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Psicologia e nutrizione: perchè insieme?

Molte persone ci domandano come mai abbiamo deciso di aprire uno studio di psicologia e nutrizione. In queste poche righe proviamo a rispondere a chi è curioso della nostra scelta e vuole avere approfondire la connessione cibo-benessere psicologico. Siamo abituati ad approcciare e ad affrontare le nostre difficoltà cercando una risposta lineare e pragmatica: Sto ingrassando? mangio meno. Sono ansioso? mi devo calmare.

Questa modalità di ragionamento è definita lineare e non accoglie l’ipotesi di un pensiero circolare che prende in esame la complessità dell’essere umano e la relazione che c’è tra la mente e il corpo. Se ci fermiamo a riflettere sul concetto di benessere psicologico, possiamo renderci facilmente conto di come la mente e il corpo siano in relazione e in comunicazione costante.


Il corpo è la casa delle nostre emozioni , ogni emozione che viviamo la sentiamo in primis nel nostro corpo. La parola emozione deriva dal latino emovère (ex = fuori + movere = muovere) che significa letteralmente portare fuori, smuovere, in senso più lato, scuotere, agitare.

Questo movimento, questa tensione o eccitazione che sentiamo nel corpo è facilmente rintracciabile in diversi momenti e stati d’animo della nostra giornata: sono in ansia per un esame? ho mal di stomaco,il collo teso etc..ricevo una bellissima notizia? sento il mio corpo vibrare “non sto più nella pelle” come generalmente si dice. …

Lo Studio Simyda vuole quindi concentrarsi sulle connessioni tra cervello, corpo, digestione e comportamento alimentare, psicologia e nutrizione quindi. Esiste un profondo legame tra ciò che mangiamo ed il nostro cervello e questo spesso si traduce in difficoltà, difficoltà che molte persone incontrano soprattutto a lungo termine, quando decidono di voler dimagrire e voler stabilire un rapporto più sano e benefico con la propria alimentazione. Vogliamo quindi aiutare a dare “un peso giusto ” alle proprie emozioni, affrontando la dieta non solo dal punto di vista meramente nutrizionale, ma anche emozionale.

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